Luogo Evento: <b>Asilo Ciani </b> Viale Carlo Cattaneo 5 6900 Lugano
Echi di storia 2026
POPOLI
dal 28 al 31 maggio 2026
TEMA 2026
EVENTI 2026
OSPITI 2026
SCARICA FLYER 2026 (a breve)
Prefestival
Gio 28/5/2026
Ven 29/5/2026
Sab 30/5/2026
Dom 30/5/2026
Excerpt: Il laboratorio propone un itinerario geografico e cronologico nell’età moderna per analizzare l’evoluzione critica del lemma popoli. Il viaggio inizia con la Relación di Ramón Pané che descrive i popoli indigeni. Ci si sposta poi nell’Europa delle corti con le relazioni degli ambasciatori veneziani a Firenze, testimoni delle dinamiche sociali negli Stati regionali dove il popolo, già dal Medioevo, coincide con la realtà cittadina. Il punto d’approdo è la svolta costituzionale del 1787. Il celebre incipit della Costituzione Americana, “We the People”, segna la rottura con l'Antico Regime, trasferendo la sovranità dal monarca alla collettività. In sintesi, il laboratorio documenta la transizione del concetto di popolo da semplice oggetto di osservazione a consapevole soggetto sovrano.
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PROGRAMMA
08.30. Ritrovo in aula grande e saluti iniziali. Spostamento nelle aule dei laboratori.08.40. Inizio dei lavori (presentazione del tema, lezione frontale, slide etc.).09.40. Pausa caffè.09.55. Ripresa dei lavori. Laboratorio vero e proprio.11.00. Conclusione del laboratorio e presentazioni eventuali. Riflessioni e commenti, domande.11.20-11.30. Conclusione dei lavori, saluti.
ABSTRACT
Il laboratorio propone un itinerario geografico e cronologico nell’età moderna per analizzare l’evoluzione critica del lemma “popoli”, offrendo al tempo stesso un’occasione formativa...
Osservazioni: Evento su iscrizione, bambini dai 5 a 8 anni
Modera / Dialoga con:: A cura di Paola Reggiani
Excerpt: Piccoli Echi: un viaggio tra i popoli. Per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Piccoli Echi è uno spazio speciale dove, attraverso una lettura animata, esploreremo il tema centrale del nostro festival “ i Popoli”. Diamo voce all’immaginazione e alla creatività di bambine e bambini con un anticipo della terza edizione del festival Echi di storia dedicata al tema Popoli: un invito a scoprire la bellezza delle differenze e il valore di un mondo ricco di culture, storie e identità!
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ABSTRACT
Piccoli Echi: un viaggio tra i popoli. Per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Piccoli Echi è uno spazio speciale dove, attraverso una lettura animata, esploreremo il tema centrale del nostro festival “ i Popoli”.
Diamo voce all’immaginazione e alla creatività di bambine e bambini con un anticipo della terza edizione del festival Echi di storia dedicata al tema Popoli: un invito a scoprire la bellezza delle differenze e il valore di un mondo ricco di culture, storie e identità!
Oggi riflettiamo insieme sull’importanza di vivere in un mondo plurale, dove ogni persona è unica e...
Osservazioni: Evento su iscrizione, bambini dai 5 a 8 anni
Modera / Dialoga con:: A cura di Paola Reggiani
Excerpt: Piccoli Echi: un viaggio tra i popoli. Per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Piccoli Echi è uno spazio speciale dove, attraverso una lettura animata, esploreremo il tema centrale del nostro festival “ i Popoli”.
Diamo voce all’immaginazione e alla creatività di bambine e bambini con un anticipo della terza edizione del festival Echi di storia dedicata al tema Popoli: un invito a scoprire la bellezza delle differenze e il valore di un mondo ricco di culture, storie e identità!
Oggi riflettiamo insieme sull’importanza di vivere in un mondo plurale, dove ogni persona è unica e allo stesso tempo parte di una grande comunità. A guidarci in questo percorso è la lettura del libro Il mondo è plurale di Claudio Gobetti, illustrato da Arianna Alessi, che con parole accessibili e immagini evocative apre uno spazio di dialogo e curiosità.
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ABSTRACT
Piccoli Echi: un viaggio tra i popoli. Per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Piccoli Echi è uno spazio speciale dove, attraverso una lettura animata, esploreremo il tema centrale del nostro festival “ i Popoli”.
Diamo voce all’immaginazione e alla creatività di bambine e bambini con un anticipo della terza edizione del festival Echi di storia dedicata al tema Popoli: un invito a scoprire la bellezza delle differenze e il valore di un mondo ricco di culture, storie e identità!
Oggi riflettiamo insieme sull’importanza di vivere in un mondo plurale, dove ogni persona è unica e...
Excerpt: Discorsi delle autorità e aperitivo alla presenza dell'On. Marina Carobbio Guscetti, Consigliera di Stato, direttrice del Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport e dell'On. Roberto Badaracco, Vicesindaco e responsabile del Dicastero cultura, sport ed eventi della Città di Lugano.
A seguire, premiazione dei migliori Lavori di maturità di storia (A.S. 2025 - 2026)
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Inaugurazione della terza edizione del festival "Echi di storia" e saluti istituzionali.
Prenderanno la parola
Leonardo Marchetti, coordinatore Echi di Storia
Maurizio Binaghi, presidente ATIS e coordinatore Echi di Storia
Offriranno i saluti istituzionali:
Roberto Badaracco, vicesindaco della Città di Lugano e capodicastero cultura, sport ed eventi
Marina Carobbio Guscetti, consigliera di Stato e direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport
A seguire, premiazione dei migliori Lavori di maturità di storia (A.S. 2025 - 2026) e aperitivo offerto
Osservazioni: Laboratorio didattico dedicato alle classi di scuola media
Excerpt: Un laboratorio per interrogare il significato di “popolo” attraverso esperienze concrete e casi storici. A partire dalle migrazioni, gli studenti e le studentesse analizzano fonti e testimonianze, per poi confrontarsi con il caso dei curdi, popolo senza Stato. Un percorso attivo che intreccia passato e presente, stimolando una riflessione su identità, appartenenza e diritti nel mondo contemporaneo.
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Un laboratorio per interrogare il significato di “popolo” attraverso esperienze concrete e casi storici. A partire dalle migrazioni, gli studenti e le studentesse analizzano fonti e testimonianze, per poi confrontarsi con il caso dei curdi, popolo senza Stato. Un percorso attivo che intreccia passato e presente, stimolando una riflessione su identità, appartenenza e diritti nel mondo contemporaneo.
Osservazioni: Laboratorio didattico dedicato alle classi di scuola professionale
Excerpt: Un laboratorio per interrogare il significato di “popolo” attraverso esperienze concrete e casi storici. A partire dalle migrazioni, gli studenti e le studentesse analizzano fonti e testimonianze, per poi confrontarsi con il caso dei curdi, popolo senza Stato. Un percorso attivo che intreccia passato e presente, stimolando una riflessione su identità, appartenenza e diritti nel mondo contemporaneo.
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Un laboratorio per interrogare il significato di “popolo” attraverso esperienze concrete e casi storici. A partire dalle migrazioni, gli studenti e le studentesse analizzano fonti e testimonianze, per poi confrontarsi con il caso dei curdi, popolo senza Stato. Un percorso attivo che intreccia passato e presente, stimolando una riflessione su identità, appartenenza e diritti nel mondo contemporaneo.
Excerpt: La storia globale che questo intervento ricostruisce nasce da una ricerca interdisciplinare fra storia, antropologia, letteratura di viaggio e cultura visuale. Al centro dell’indagine c’è un genere editoriale di grande fortuna: i libri e gli album di costumi che, a partire dal tardo Rinascimento, sono prodotti non solo in Italia e in Europa, ma anche nell’Impero Ottomano e in Giappone. I corpi nudi e vestiti di uomini e donne, al centro di migrazioni e circolazione dei saperi, sono il luogo strategico da cui pensare la prima globalizzazione.
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ABSTRACT
La storia globale che questo intervento ricostruisce, ispirata alle ricerche di Giulia Calvi e al suo recente volume Vestire il mondo, nasce da un approccio profondamente interdisciplinare che intreccia storia, antropologia, letteratura di viaggio e cultura visuale. Al centro dell’indagine si colloca un genere editoriale di straordinaria diffusione tra XVI e XVIII secolo: i libri e gli album di costumi, opere illustrate che catalogano e rappresentano le fogge vestimentarie dei diversi popoli del mondo conosciuto. Questi repertori, prodotti in contesti molteplici — dall’Europa...
Excerpt: Il dialogo sarà incentrato su come siano cambiati e si siano intrecciati nel corso della storia i concetti di popolo, etnia, nazione e razza, per cercare di capire quali siano state e come si siano evolute le teorie e le rappresentazioni dell’origine e della legittimazione delle società umane, nonché la gerarchizzazione tanto di esse quanto dei loro componenti. I problemi di una visione puramente politica saranno confrontati con le terribili sofferenze prodotte da altre impostazioni, siano esse ideali, religiose, etniche o razziali, nella speranza di suscitare un dibattito col pubblico.
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ABSTRACT
Il dialogo proposto da Andrea Graziosi e Sandra Sain al festival “Echi di storia” intende affrontare in chiave critica e storicamente fondata uno dei nodi più complessi del pensiero moderno e contemporaneo: il rapporto tra i concetti di popolo, etnia, nazione e razza. L’intervento si inserisce in un dibattito oggi più che mai attuale, segnato dal ritorno di retoriche identitarie e da una rinnovata centralità del “popolo” nel discorso politico e culturale.
Muovendo da una prospettiva di lunga durata, il dialogo ricostruisce come queste categorie non siano realtà naturali o...
Excerpt: Iran, Paesi del Golfo, Iraq, Israele. Mai come negli ultimi mesi questi luoghi sono stati al centro dello sguardo occidentale. Ma che cosa sappiamo davvero della vita quotidiana dei loro popoli, delle loro attese, delle loro paure, delle loro speranze? Giacomo Longhi, traduttore dall’arabo e dal persiano, li ha frequentati a lungo, incontrando editori, intellettuali e persone comuni, e ci restituisce una prospettiva diretta, concreta, diversa dalla sola cronaca geopolitica.
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ABSTRACT
Il dialogo proposto da Giacomo Longhi al festival “Echi di storia” invita a spostare lo sguardo oltre la superficie della cronaca geopolitica, per entrare nella profondità storica e culturale dei popoli del Medio Oriente contemporaneo — dall’Iran ai Paesi del Golfo, dall’Iraq fino a Israele. Mai come negli ultimi mesi queste regioni sono state al centro dell’attenzione occidentale, spesso però attraverso narrazioni ridotte al conflitto, alla crisi e alla violenza, che rischiano di oscurarne la complessità umana e culturale.
Traduttore dall’arabo e dal persiano, Longhi ha...
Excerpt: L’evento vuole offrire una riflessione lucida e necessaria su una questione complessa e controversa del nostro tempo, il conflitto israelo-palestinese. Due tra le tra le voci più autorevoli del panorama storiografico contemporaneo ci inviteranno a superare narrazioni semplificate e polarizzate, mettendo in luce la complessità delle identità, delle memorie e delle aspirazioni dei due popoli. Attraverso un approccio rigoroso e multidisciplinare, l’incontro analizzerà i processi storici che hanno condotto alla situazione attuale, il ruolo delle potenze internazionali e la costruzione delle narrazioni nazionali, aprendo al contempo uno spazio di dialogo volto a evidenziare non solo le divisioni, ma anche possibili prospettive di coesistenza e riconoscimento reciproco.
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ABSTRACT
L’incontro “Israeliani e Palestinesi. Una terra, due popoli?” propone una riflessione approfondita e necessaria su uno dei nodi più complessi e controversi della contemporaneità: il conflitto tra israeliani e palestinesi. A guidare il dialogo saranno due tra le voci più autorevoli del panorama storiografico, Anna Foa e Lorenzo Kamel, che offriranno strumenti interpretativi capaci di andare oltre le semplificazioni mediatiche e le letture polarizzate.
L’intervento si propone innanzitutto di mettere in discussione categorie apparentemente ovvie — come quelle di “popolo”,...
Osservazioni: L'evento è svolto in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Lugano e il Sistema bibliotecario cantonale
Modera / Dialoga con:: Stefano Vassere
Excerpt: Nel suo libro La razza e la lingua. Sei lezioni sul razzismo (Milano, la nave di Teseo, 2019), Andrea Moro fa tesoro delle acquisizioni della linguistica più avanzata, che pratica ai massimi livelli da decenni, per dimostrare che è saggio, oltre che scientificamente molto più onesto, resistere alla tentazione di pensare che esistano lingue o, peggio, intelligenze migliori delle altre.
L'evento si svolge in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Lugano:
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ABSTRACT
L’intervento, moderato da Stefano Vassere, prende avvio dallo stesso libro di Andrea Moro La razza e la lingua. Sei lezioni sul razzismo (Milano, la nave di Teseo, 2019), in cui l’autore mette a frutto decenni di ricerca nella linguistica teorica e nelle neuroscienze del linguaggio per affrontare un tema tanto delicato quanto attuale. Attraverso esempi chiari e risultati scientifici consolidati, Moro mostra come tutte le lingue naturali condividano una struttura profonda comune, radicata nelle capacità cognitive universali dell’essere umano.
Un punto centrale della...
Osservazioni: L'evento è svolto in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Lugano e il Sistema bibliotecario cantonale
Modera / Dialoga con:: Stefano Vassere
Excerpt: Nel suo libro Razza. Storia di una parola disumana (Bologna, il Mulino, 2024), Lino Leonardi traccia la storia di un termine e della nozione retrostante, dal Medioevo fino all’epoca contemporanea. Una parola nata in Italia, che ha raggiunto nel tempo tutte le lingue, evocata nei periodi più bui e sinistri, tra pretesti genetici e dichiarazioni di identità privilegiate e superiori.
L'evento si svolge in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Lugano:
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ABSTRACT
Nel suo intervento al festival Echi di storia, prende le mosse dal suo libro Razza. Storia di una parola disumana (Bologna, il Mulino, 2024), in cui ricostruisce con rigore filologico e storico la vicenda di un termine tanto diffuso quanto carico di implicazioni ideologiche. Attraverso un’analisi che attraversa i secoli, dal Medioevo fino all’età contemporanea, Leonardi mostra come la parola “razza”, nata in Italia, si sia progressivamente diffusa nelle lingue europee, assumendo significati via via più problematici e pericolosi.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la...
Excerpt: Come si costruisce una nazione dove non esistono un solo popolo, una sola lingua, una sola cultura? Thomas Maissen e Luca Tori dialogano con Maurizio Binaghi sulla nascita dell’identità svizzera tra Quattrocento e Ottocento, mostrando come miti fondativi, simboli condivisi e narrazioni selettive abbiano trasformato una realtà frammentata in una comunità immaginata. A guidare la riflessione sarà anche l’analisi di fonti visive storiche.
L'evento si svolge in collaborazione con Coscienza svizzera:
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ABSTRACT
Come si costruisce una nazione dove non esiste un solo popolo, una sola lingua, una sola cultura?
Di fronte all’ascesa dei nazionalismi europei, la Confederazione elvetica ha dovuto inventare sé stessa: trasformare una realtà frammentata in una comunità immaginata, coesa e riconoscibile. Tra la fine del Quattrocento e l’Ottocento prende forma un racconto politico potente, capace di unificare differenze profonde sotto l’idea di un’unica nazione svizzera. Ma dietro l’apparente compattezza si nasconde un processo tutt’altro che lineare, segnato da tensioni, esclusioni e...
Excerpt: La nostra idea di Oriente si è costruita anche attraverso un complesso rapporto con le immagini. La storia delle arti visive segue con grande precisione i fenomeni culturali, politici e sociali che hanno disegnato la relazione tra Europa e Asia, tra Occidente e Oriente. Marcella Culatti e Alessandro Vanoli, una storica dell’Arte e uno storico della cultura, raccontano attraverso un percorso di grandi opere pittoriche, come nei secoli è cambiato il nostro sguardo e, con esso, il nostro pensiero riguardo ai mondi asiatici: dalla fine del medioevo, all’illuminismo, sino all’orientalismo, per giungere al moltiplicarsi degli sguardi e della complessità del nostro presente.
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ABSTRACT
La nostra idea di Oriente si è costruita anche attraverso un complesso rapporto con le immagini. La storia delle arti visive segue con grande precisione i fenomeni culturali, politici e sociali che hanno disegnato la relazione tra Europa e Asia, tra Occidente e Oriente.
Marcella Culatti e Alessandro Vanoli, una storica dell’Arte e uno storico della cultura, raccontano attraverso un percorso di grandi opere pittoriche, come nei secoli è cambiato il nostro sguardo e, con esso, il nostro pensiero riguardo ai mondi asiatici: dalla fine del medioevo, all’illuminismo, sino...
Osservazioni: L'evento è svolto in collaborazione con la Società Dante Alighieri della Svizzera italiana
Modera / Dialoga con:: Roberto Antonini
Excerpt: Nel suo libro La razza e la lingua. Sei lezioni sul razzismo (Milano, la nave di Teseo, 2019), Andrea Moro fa tesoro delle acquisizioni della linguistica più avanzata, che pratica ai massimi livelli da decenni, per dimostrare che è saggio, oltre che scientificamente molto più onesto, resistere alla tentazione di pensare che esistano lingue o, peggio, intelligenze migliori delle altre.
L'evento si svolge in collaborazione con la Biblioteca cantonale di Lugano:
p>L'evento si svolge in collaborazione con la Società Dante Alighieri:
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ABSTRACT
L'intervento di Franco Cardini si addentra in uno degli episodi più enigmatici e densi di significato del Medioevo: la missione di Francesco d’Assisi durante la Quinta Crociata. Tra rigore storico, analisi delle fonti e stratificazioni leggendarie, Cardini ricostruisce il contesto di un Mediterraneo ferito da conflitti endemici e frontiere religiose apparentemente invalicabili. Cosa significava davvero, nel 1219, per un "povero uomo" disarmato, attraversare la linea del fuoco per presentarsi al cospetto di al-Malik al-Kamil, Sultano d’Egitto?
In piena sintonia con il tema del...