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Sabato 30 maggio 2026

ECHI VA A TEATRO - "MYSTERY TRAIN. Un viaggio nell’immaginario americano"

PRESENTAZIONE Cos’ha significato il treno per un paese come l’America? La modernità è penetrata in un mondo rurale attraverso i binari, cambiando per sempre il paesaggio naturale come quello antropologico. Nella seconda metà dell’Ottocento e fino agli anni ‘50 del secolo scorso, la ferrovia è una protagonista assoluta dell’immaginario americano, come simbolo di libertà ma anche di solitudine, di progresso ma anche di lotte e scontri fra diverse classi sociali. Ed è senza dubbio al centro della produzione musicale folk, blues e rock. Da Woody Guthrie a Bruce Springsteen, da...

La pace ferita. Popoli e confini nei Balcani trent’anni dopo Dayton

  • Data Evento: 30-05-2026
  • Ora Evento: 10.00–11.30
  • Luogo Evento: <b>Asilo Ciani </b> Viale Carlo Cattaneo 5 6900 Lugano
  • Ospite: Sacha Ilic
  • Ospite (2): Eric Gobetti
  • Ospite (3): Sergio Roic
  • Ospite (4): Francesca Tognina Moretti
  • Modera / Dialoga con:: Francesca Tognina Moretti
  • Excerpt:

    Se il Novecento si conclude con le guerre che hanno portato alla dissoluzione della Jugoslavia, il XXI secolo sembra riservare all’area dei Balcani occidentali il destino di un Medio Oriente europeo: periferia dell’Europa, animata da rigurgiti nazionalisti e tensioni irrisolte, crocevia di interessi globali, contesa da vecchi e nuovi imperialismi che estendono fin qui i loro tentacoli. I nodi irrisolti della storia e l’oblio calato sulle efferatezze delle guerre rendono difficile la convivenza quotidiana e inaspriscono i contrasti tra popoli, religioni, lingue e alfabeti, di un crogiolo culturale altrimenti estremamente ricco e vivace.

    L'evento si svolge in collaborazione con il Centro Pen della Svizzera italiana e retoromancia:

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ABSTRACT Se il Novecento europeo si è simbolicamente chiuso con le guerre che hanno accompagnato la dissoluzione della Jugoslavia, il XXI secolo sembra assegnare ai Balcani occidentali un ruolo ambiguo e instabile, spesso descritto come quello di un “Medio Oriente europeo”. Questa definizione, pur semplificante, richiama l’immagine di una regione percepita come periferica rispetto all’Europa comunitaria, ma al tempo stesso centrale per equilibri geopolitici più ampi, attraversata da tensioni latenti, fragili assetti istituzionali e persistenti rivendicazioni identitarie.  L’area...

Crimini contro l’umanità in Svizzera. Storia e storie del popolo Jenisch

  • Data Evento: 30-05-2026
  • Ora Evento: 11.30–13.00
  • Luogo Evento: <b>Asilo Ciani </b> Viale Carlo Cattaneo 5 6900 Lugano
  • Ospite: Uschi Waser
  • Ospite (2): Emmanuel Betta
  • Ospite (3): Ilario Lodi
  • Ospite (4): Taty Rossi
  • Ospite (5): Francesca Mariani Arcobello
  • Osservazioni: L'evento è svolto con il sostegno dell'Ufficio federale di Giustizia (UFG) della Confederazione svizzera
  • Modera / Dialoga con:: Francesca Mariani Arcobello
  • Excerpt: Nel XIX e XX secolo il popolo Jenisch, originariamente nomade, è stato bersaglio in Svizzera di vere e proprie persecuzioni, riconosciute nel 2025 come un crimine contro l’umanità. L’«Opera per i bambini della strada», programma di Pro Juventute, ha, ad esempio, sottratto centinaia di bambine e bambini a famiglie jenisch per ricollocarli in istituti o presso famiglie affidatarie. 
  • Image Text Color: Dark
ABSTRACT: Nel corso del XIX e soprattutto del XX secolo, il popolo Jenisch — una minoranza tradizionalmente nomade presente in Svizzera e in altri paesi europei — è stato oggetto di politiche discriminatorie e repressive che oggi vengono sempre più chiaramente riconosciute come gravi violazioni dei diritti umani. Queste pratiche, culminate in interventi sistematici di assimilazione forzata, sono state ufficialmente qualificate nel 2025 come un crimine contro l’umanità. Tra le iniziative più emblematiche vi è l’«Opera per i bambini della strada» promossa dalla Pro Juventute, attiva tra...

La Russia e i suoi Orienti. Dalla dominazione mongola alla guerra russo-giapponese

  • Data Evento: 30-05-2026
  • Ora Evento: 18.00–19.30
  • Luogo Evento: <b>Asilo Ciani </b> Viale Carlo Cattaneo 5 6900 Lugano
  • Ospite: Iacopo Adda
  • Ospite (2): Paolo Bernasconi
  • Ospite (3): Naïma Maggetti
  • Osservazioni: L'evento è svolto in collaborazione con la Fondazione Diritti Umani e il Festival Histoire et Cité.
  • Excerpt: I popoli immaginano sé stessi, immaginano altri popoli e vengono a loro volta immaginati da essi. Questo continuo lavoro di rappresentazione dell’Altro è stato spesso all’origine di costruzioni identitarie, ideologiche e politiche. In tal senso, il rapporto della Russia con i suoi Orienti costituisce un caso di studio particolarmente significativo, soprattutto se si considerano eventi storici quali la colonizzazione russa dell’Eurasia settentrionale, il processo di definizione della frontiera sino-russa e le relazioni instaurate dall’amministrazione imperiale con le popolazioni che attraversavano quello spazio di confine.

    La storica Naïma Magetti introdurrà il dialogo presentando il festival Histoire et Cité.

    L'evento si svolge in collaborazione con:

    logo Lezioni
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ABSTRACT: L’intervento di Iacopo Adda e il dialogo con Paolo Bernasconi, presidente dalla Fondazione Diritti Umani, intitolato *“La Russia e i suoi Orienti. Dalla dominazione mongola alla guerra russo-giapponese”*, propone una riflessione di lungo periodo sul modo in cui la Russia ha costruito, immaginato e governato i propri “Oriente”, intesi non solo come spazi geografici ma come categorie culturali e politiche. Punto di partenza è l’idea che i popoli non esistano come entità date una volta per tutte, ma si formino attraverso un continuo gioco di rappresentazioni reciproche: ogni...

Così vicini, così lontani. Vite quotidiane di donne e uomini nell’Iran contemporaneo

  • Data Evento: 30-05-2026
  • Ora Evento: 15.00–16.30
  • Luogo Evento: <b>Asilo Ciani </b> Viale Carlo Cattaneo 5 6900 Lugano
  • Ospite: Giacomo Longhi
  • Ospite (2): Simona Sala
  • Modera / Dialoga con:: Simona Sala
  • Excerpt: Iran, Paesi del Golfo, Iraq, Israele. Mai come negli ultimi mesi questi luoghi sono stati al centro dello sguardo occidentale. Ma che cosa sappiamo davvero della vita quotidiana dei loro popoli, delle loro attese, delle loro paure, delle loro speranze? Giacomo Longhi, traduttore dall’arabo e dal persiano, li ha frequentati a lungo, incontrando editori, intellettuali e persone comuni, e ci restituisce una prospettiva diretta, concreta, diversa dalla sola cronaca geopolitica.
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ABSTRACT Il dialogo proposto da Giacomo Longhi al festival “Echi di storia” invita a spostare lo sguardo oltre la superficie della cronaca geopolitica, per entrare nella profondità storica e culturale dei popoli del Medio Oriente contemporaneo — dall’Iran ai Paesi del Golfo, dall’Iraq fino a Israele. Mai come negli ultimi mesi queste regioni sono state al centro dell’attenzione occidentale, spesso però attraverso narrazioni ridotte al conflitto, alla crisi e alla violenza, che rischiano di oscurarne la complessità umana e culturale. Traduttore dall’arabo e dal persiano, Longhi ha...

Israeliani e palestinesi. Una terra, due popoli?

  • Data Evento: 30-05-2026
  • Ora Evento: 16.30–18.00
  • Luogo Evento: <b>Asilo Ciani </b> Viale Carlo Cattaneo 5 6900 Lugano
  • Ospite: Anna Foa
  • Ospite (2): Lorenzo Kamel
  • Ospite (3): Gregorio Aostalli
  • Excerpt: L’evento vuole offrire una riflessione lucida e necessaria su una questione complessa e controversa del nostro tempo, il conflitto israelo-palestinese. Due tra le tra le voci più autorevoli del panorama storiografico contemporaneo ci inviteranno a superare narrazioni semplificate e polarizzate, mettendo in luce la complessità delle identità, delle memorie e delle aspirazioni dei due popoli. Attraverso un approccio rigoroso e multidisciplinare, l’incontro analizzerà i processi storici che hanno condotto alla situazione attuale, il ruolo delle potenze internazionali e la costruzione delle narrazioni nazionali, aprendo al contempo uno spazio di dialogo volto a evidenziare non solo le divisioni, ma anche possibili prospettive di coesistenza e riconoscimento reciproco.
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ABSTRACT L’incontro “Israeliani e Palestinesi. Una terra, due popoli?” propone una riflessione approfondita e necessaria su uno dei nodi più complessi e controversi della contemporaneità: il conflitto tra israeliani e palestinesi. A guidare il dialogo saranno due tra le voci più autorevoli del panorama storiografico, Anna Foa e Lorenzo Kamel, che offriranno strumenti interpretativi capaci di andare oltre le semplificazioni mediatiche e le letture polarizzate. L’intervento si propone innanzitutto di mettere in discussione categorie apparentemente ovvie — come quelle di “popolo”,...