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Ore 08.30
11 Aprile 2025
Asilo Ciani
Viale Carlo Cattaneo 5
6900 Lugano

ECHI VA A SCUOLA - Marginalità e diritti dell'infanzia in età contemporanea. La voce delle fonti primarie


Venerdì 11 Aprile 2025 —  Ore 08.30 —  Laboratorio destinato alle classi di scuola media superiore del Canton Ticino
Per lungo tempo, l’infanzia è stata considerata priva di valore autonomo e i bambini non erano visti come portatori di diritti, ma come esseri da plasmare per diventare cittadini. Questa visione, determinata da fattori storici e sociali, ha portato a un atteggiamento spesso ostile o indifferente degli adulti nei confronti dei minori. I diritti dell’infanzia, oggi riconosciuti, sono il risultato di una lenta presa di coscienza da parte della società e non di una conquista diretta dei bambini stessi. Tuttavia, essi non sono ancora pienamente garantiti ovunque.

Ore 14.30
11 Aprile 2025
Asilo Ciani
Viale Carlo Cattaneo 5
6900 Lugano

Segnati a vita: misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari in Svizzera


Venerdì 11 Aprile 2025 —  Ore 14.30 —  Evento organizzato in collaborazione con il Dizionario Storico della Svizzera
In Svizzera fino al 1981 decine di migliaia di persone sono state internate in istituti senza aver commesso alcun reato. Internamenti amministrativi, sottrazioni di minori, sterilizzazioni o castrazioni forzate, usati come strumenti di disciplinamento sociale, hanno causato gravi e durevoli sofferenze a adulti e bambini colpiti da queste misure. Il tema, scottante, ma a lungo sottovalutato, sarà al centro del contributo proposto in collaborazione con il Dizionario storico della Svizzera, che vi dedica un articolato progetto.

Ore 16.30
11 Aprile 2025
Asilo Ciani
Viale Carlo Cattaneo 5
6900 Lugano

Matti ai margini e margini di follia


Venerdì 11 Aprile 2025 —  Ore 16.30 —  Appuntamento in collaborazione con il settimanale Azione
Sul finire del XIX secolo molte città europee avevano già edificato delle imponenti istituzioni manicomiali, piccoli villaggi ai confini delle aree urbane. Negli anni del regime fascista il numero dei manicomi in Italia conobbe un’impennata senza pari. Da chi furono abitati? Con quali procedure venivano selezionati? Qual era il ruolo delle famiglie? Ormai da decenni una solida tradizione storiografica ha messo in relazione medici psichiatri con l’ampia platea delle/dei pazienti internati: i codici culturali della erigenda scienza alienista erano così distanti da quelli popolari che per secoli avevano offerto un ordine di spiegazione del malessere psicofisico? Più che considerare i manicomi una risposta alla crescente malattia mentale (forse frutto della civilizzazione), non possiamo considerali essi stessi amplificatori del disagio psichico?

Ore 18.00
11 Aprile 2025
Asilo Ciani
Viale Carlo Cattaneo 5
6900 Lugano

Recludere e includere? Dal manicomio cantonale all'organizzazione socio-psichiatrica di Mendrisio


Venerdì 11 Aprile 2025 —  Ore 18.00
Fondato nel 1898 il «manicomio» di Mendrisio si presenta come un villaggio separato, destinato a a «folli» e «mentecatti» o anche a chi viene internato perché deviante o incline a comportamenti ritenuti anomali e riprovevoli rispetto alle norme dominanti. Una storia costellata spesso da violenze, contenzioni e privazioni della lbertà con il sostegno delle dottrine scientifiche. Nel tempo si affermano, grazie anche ai progessi delle scienze psichiatriche, una transizione verso un quartiere aperto e inclusivo e quadri normativi moderni e sensibili ai diritti dei pazienti. Durante l’incontro si approfondiscono alcuni temi sia alla luce delle recenti indagini storiografiche sia attraverso lo sguardo della medicina psichiatrica.

Ore 20.30
11 Aprile 2025
Asilo Ciani
Viale Carlo Cattaneo 5
6900 Lugano

“Un mare di Porti Lontani. Omaggio di verità per chi tende le mani ai naufraghi del Mediterraneo”


Venerdì 11 Aprile 2025 —  Ore 20.30 —  Introduzione di Francesca Tognina Moretti
"Un mare di porti lontani – Omaggio di verità a chi tende le braccia ai naufraghi del Mediterraneo" è il potente film del regista fiorentino Marco Daffra che “smentisce i luoghi comuni sulle navi umanitarie” (Avvenire). Il film presenta le testimonianze di capitani, marinai, medici, infermieri, macchinisti, interpreti e mediatori culturali, nonché quelle del dr. Pietro Bartolo, “il medico di Lampedusa” che visitò 350mila sbarcati in 30 anni, e di Padre Bernardo Gianni, Abate di San Miniato a Monte.