Excerpt: Il laboratorio propone un itinerario geografico e cronologico nell’età moderna per analizzare l’evoluzione critica del lemma popoli. Il viaggio inizia con la Relación di Ramón Pané che descrive i popoli indigeni. Ci si sposta poi nell’Europa delle corti con le relazioni degli ambasciatori veneziani a Firenze, testimoni delle dinamiche sociali negli Stati regionali dove il popolo, già dal Medioevo, coincide con la realtà cittadina. Il punto d’approdo è la svolta costituzionale del 1787. Il celebre incipit della Costituzione Americana, “We the People”, segna la rottura con l'Antico Regime, trasferendo la sovranità dal monarca alla collettività. In sintesi, il laboratorio documenta la transizione del concetto di popolo da semplice oggetto di osservazione a consapevole soggetto sovrano.
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PROGRAMMA
08.30. Ritrovo in aula grande e saluti iniziali. Spostamento nelle aule dei laboratori.08.40. Inizio dei lavori (presentazione del tema, lezione frontale, slide etc.).09.40. Pausa caffè.09.55. Ripresa dei lavori. Laboratorio vero e proprio.11.00. Conclusione del laboratorio e presentazioni eventuali. Riflessioni e commenti, domande.11.20-11.30. Conclusione dei lavori, saluti.
ABSTRACT
Il laboratorio propone un itinerario geografico e cronologico nell’età moderna per analizzare l’evoluzione critica del lemma “popoli”, offrendo al tempo stesso un’occasione formativa...
Osservazioni: Laboratorio didattico dedicato alle classi di scuola media
Excerpt: Un laboratorio per interrogare il significato di “popolo” attraverso esperienze concrete e casi storici. A partire dalle migrazioni, gli studenti e le studentesse analizzano fonti e testimonianze, per poi confrontarsi con il caso dei curdi, popolo senza Stato. Un percorso attivo che intreccia passato e presente, stimolando una riflessione su identità, appartenenza e diritti nel mondo contemporaneo.
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Un laboratorio per interrogare il significato di “popolo” attraverso esperienze concrete e casi storici. A partire dalle migrazioni, gli studenti e le studentesse analizzano fonti e testimonianze, per poi confrontarsi con il caso dei curdi, popolo senza Stato. Un percorso attivo che intreccia passato e presente, stimolando una riflessione su identità, appartenenza e diritti nel mondo contemporaneo.
Excerpt: Un intreccio di parole e musica attraversa il Novecento seguendo uomini e donne che hanno sfidato il proprio tempo, dalla
Resistenza europea all’Argentina della dittatura fino all’Africa postcoloniale. Carlo Greppi racconta esistenze ordinarie e insieme
esemplari, accompagnato dalla chitarra di Enrico Manera e dalla voce di Tommaso Cerasuolo. Un racconto civile e sonoro,
dove la grande Storia riaffiora attraverso vite, canti, memorie e scelte controvento.
PRESENTAZIONE
C’è un filo invisibile che lega l’Europa degli anni Quaranta al Sudamerica nei Settanta all’Africa dei primi Ottanta, che porta giovani uomini come il caporalmaggiore tedesco Rudolf Jacobs a prendere le armi contro i suoi connazionali e ragazze come Franca Jarach a scegliere la via della clandestinità per opporsi all’ultima dittatura argentina.
C’è una fune tesa, nella tempesta del secolo breve, che unisce idealmente un muratore semianalfabeta nato all’inizio del Novecento, Lorenzo Perrone, e il primo musicista del Sud del mondo a raggiungere la fama planetaria, Robert...